Anatomia della prova di resistenza del contribuente sottoposto a verifiche fiscali

Di Cesare Borgia -
(commento a/note to Cass., Sez. Un., sent., 25 luglio 2025, n. 21271) Abstract (*) A distanza di dieci anni dalla prima decisione delle Sezioni Unite sulla prova di resistenza, la Suprema Corte torna a pronunciarsi sul contenuto e gli effetti della stessa, pur tuttavia sbilanciando troppo l’esito dell’istruttoria sul contribuente sottoposto a verifiche fiscali. Il giudice di merito – si afferma nella sentenza – deve compiere una «valutazione rispondente ai tipici canoni della prognosi postuma ex ante», con particolare riguardo al momento dell’omesso contraddittorio preventivo. Tale prognosi deve essere ispirata a parametri di «fattualità, specificità, concretezza, probabile id. . .