Modalità di esercizio del “diritto” alla detrazione per imposte estere tra norma convenzionale e diritto interno

Di Tommaso Calculli -
Con la sent. n. 24160/2024 (quale parte di un trittico depositato il 9 settembre 2024), la Corte di Cassazione inaugura, a livello di giurisprudenza di legittimità, un nuovo orientamento in tema di detrazione per imposte estere, riconoscendone la fruibilità anche in caso di omissioni dichiarative e/o di mancata indicazione dei redditi esteri, superando così la lettera dell’art. 165, comma 8, TUIR. La Corte valorizza gli obblighi internazionali “incondizionati” assunti dallo Stato italiano, disapplicando de facto la disciplina interna incompatibile con i Trattati contro le doppie imposizioni. In assenza di apposite norme pattizie di dettaglio, ne deriva però un vuoto normativo in me. . .