L’applicazione della normativa europea sugli aiuti di stato ai tax rulings agevolativi alla luce della sentenza Engie

Di Federica Campanella -

Il contributo si propone di analizzare il tema di crescente rilevanza in ambito europeo concernente la sindacabilità dei rulings fiscali agevolativi concessi dagli Stati membri alle società multinazionali alla luce della normativa europea sugli aiuti di Stato. Al riguardo, vengono evidenziate le criticità e le problematiche connesse all’applicazione di tale normativa nella prospettiva del contrasto alle pratiche di concorrenza fiscale sleale perpetrate dagli Stati membri mediante tax rulings agevolativi, le quali emergono in maniera evidente dall’analisi delle varie sentenze pronunciate sul tema dai giudici europei. In tale contesto, assume una significativa importanza la sentenza resa dal Tribunale UE in relazione al caso Engie, la quale apre scenari nuovi e pone in evidenza rilevanti questioni concernenti il ruolo delle istituzioni europee nella lotta ai fenomeni della concorrenza fiscale sleale tra Stati e della pianificazione fiscale aggressiva ad opera delle multinazionali. Con specifico riferimento ai casi di creazione abusiva di società estere controllate, si ritiene comunque opportuno, al fine di pervenire ad una corretta ripartizione del gettito tra i vari Stati coinvolti nelle operazioni poste in essere dal gruppo multinazionale, l’intervento delle amministrazioni fiscali degli Stati di residenza delle società controllanti, le quali, attraverso l’attivazione degli appositi strumenti antielusivi previsti dalla normativa interna, potrebbero contestare le pratiche di aggressive tax planning poste in essere dalle multinazionali beneficiarie di rulings agevolativi.

This work aims to analyze an issue of growing importance in the European context, concerning the sindacability of facilitating tax rulings granted by Member States to multinational companies in the light of European legislation on State aid. In this regard, the critical issues and problems related to the application of this legislation in order to tackle “harmful tax competition” practices implemented by member States through facilitating tax rulings will be highlighted, which emerge clearly from the analysis of the several judgments pronounced on the subject by European judges.
In this framework, the judgment of the EU General Court in the Engie case assumes significant importance, since it opens up new scenarios and highlights relevant issues concerning the role of the European institutions in combating the phenomena of harmful tax competition between States and aggressive tax planning by multinationals. With specific reference to cases of illegal creation of foreign subsidiaries, it is considered appropriate, in order to reach a proper revenue-sharing among the States involved in the operations carried out by the multinational group, the intervention of the tax authorities of the countries of residence of the parent company, which, through the activation of specific anti-avoidance tools provided for by internal regulations, could challenge the aggressive tax planning practices implemented by multinational companies benefiting from facilitating rulings.