Le nozioni autonome nell’imposta sul valore aggiunto tra Corte di Giustizia e giudici nazionali

Di Alessia Fidelangeli -

Nel settore dell’imposta sul valore aggiunto, la Corte di Giustizia individua le nozioni autonome, cioè nozioni giuridiche il cui contenuto è svincolato dalla discrezionalità degli Stati membri ed è definito in coerenza con gli obiettivi e i caratteri dell’ordinamento europeo in modo da garantirne l’uniforme applicazione negli Stati membri. L’individuazione delle suddette nozioni è, infatti, volta ad evitare divergenze nell’applicazione del sistema dell’IVA da uno Stato membro all’altro. Il lavoro si propone di concentrarsi sull’aspetto specifico delle conseguenze per il giudice nazionale dell’esistenza di nozioni autonome europee di origine giurisprudenziale. L’obiettivo è di porre in luce gli aspetti originali e problematici che il giudice nazionale deve affrontare in questo settore e di indagare se gli strumenti che attualmente egli ha a disposizione siano sufficienti all’esercizio delle sue funzioni. 

In the field of value added tax, the Court of Justice of the European Union identifies independent concepts of European law: legal concepts which are defined in coherence with the objectives and features of the European legal system and independently from the discretion of the Member States, to ensure their uniform application in the European Union. The identification of these concepts aims at avoiding divergences in the application of the VAT regulation from one Member State to another. This work focuses on the consequences for the national courts of the existence of independent concepts of European law of case-law origin. The first objective is to highlight the original and problematic aspects that the national judges must deal with in this field. The second objective is to investigate whether the instruments they currently have at their disposal are suitable for the exercise of their functions.