Applicazione “selettiva” delle aliquote ridotte, principio di neutralità dell’IVA e “punto di vista del consumatore medio”

Di Barbara Denora -

Da costante giurisprudenza della Corte relativa all’articolo 98 della direttiva IVA, qualora uno Stato membro scelga di applicare selettivamente l’aliquota IVA ridotta alle cessioni di beni o servizi per i quali la direttiva consente l’applicazione di tale aliquota, detto Stato membro deve rispettare il principio della neutralità fiscale. Il presente contributo si occupa della recente giurisprudenza della Corte in materia di aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto e analizza il principio di neutralità fiscale che deve essere verificato “dal punto di vista del consumatore medio”. Infine, si svolgono alcune considerazioni sulla riforma delle aliquote IVA: la Direttiva (UE) 2022/542 del Consiglio del 5 aprile 2022 modifica la Direttiva IVA per quanto riguarda le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto in prospettiva della definitiva attuazione della tassazione basata sul principio di destinazione.

From the Court’s settled case-law concerning Article 98 of the VAT Directive, where a Member State chooses to apply selectively the reduced rates of VAT to supplies of goods or services for which the Directive allows the application of such a rate, that Member State must comply with the principle of fiscal neutrality. This paper deals with the Court’s recent case-law as regards reduced rates of value added tax and analyzes the principle of tax neutrality which must be verified “from the point of view of the average consumer”. Finally, some considerations are made on the VAT rates reform: the Council Directive (EU) 2022/542 of 5 april 2022 amending VAT Directive as regards rates of value added tax in perspective of the final implementation of destination-based taxation.