L’ipoteca esattoriale tra contraddittorio preventivo e atto tipico impugnabile nella giurisprudenza della Suprema Corte

Di Gabriele Ferlito -

A partire dalle note pronunce rese a Sezioni Unite nn. 19667 e 19668 del 18 settembre 2014, la Corte di Cassazione ha costantemente attribuito al preavviso di iscrizione ipotecaria la funzione di attivare il contraddittorio endoprocedimentale con l’Amministrazione finanziaria. Tale ricostruzione non pare tuttavia condivisile, laddove si consideri, da un lato, che l’obbligo del contraddittorio preventivo è escluso per le misure cautelari dalla legge generale sul procedimento amministrativo. E, dall’altro lato, che la sequenza procedimentale prevista per l’iscrizione dell’ipoteca induce ad identificare nella comunicazione preventiva l’atto impugnabile tipico quale espressione del potere autoritativo dell’Amministrazione. Queste conclusioni risultano avvalorate da una recente pronuncia, la n. 25600 del 2 settembre 2021, che potrebbe segnare un cambio di rotta nella giurisprudenza della Suprema Corte.

Starting from the decisions n. 19667 and 19668 of 18 September 2014, the Supreme Court has constantly attributed to the notice of mortgage registration the function of activating the cross-examination procedure with the financial administration. However, this reconstruction does not seem to be shared, considering, on the one hand, that the obligation of prior cross-examination is excluded for precautionary measures by the general law on administrative proceedings. And, on the other hand, that the procedural sequence envisaged for the registration of the mortgage leads to identify in the preventive communication the typical actionable act as an expression of the authoritative powers of the Administration. These conclusions are confirmed by a recent decision, n. 25600 of 2 September 2021, which could mark a change of course in the jurisprudence of the Supreme Court.