Anche alle società in house si applicano i ristretti margini di rilevanza della crisi economica e di liquidità, nella prospettiva della non sanzionabilità dell’omesso versamento di tributi

Di Giuseppe Ingrao -

Le sentenze in rassegna, riguardanti condotte di omesso versamento di tributi ascrivibili a società a totale partecipazione pubblica cui erano stati affidati servizi in house (ove si era registrato il mancato sostegno finanziario da parte degli enti proprietari che erano anche unici clienti), confermano l’orientamento restrittivo della giurisprudenza in punto di configurabilità della non punibilità per forza maggiore. I giudici di legittimità ribadiscono che non è sufficiente evocare genericamente la congiuntura economica sfavorevole, ma occorre dar prova di aver attuato misure appropriate – non comportanti eccessivi sacrifici – che avrebbero consentito di assolvere l’obbligazione tributaria. Questo orientamento restrittivo può giustificarsi nella misura in cui il riconoscimento della forza maggiore, se collegato alla mera sussistenza della crisi economica (evento certamente estraneo alla condotta dell’imprenditore), penalizzerebbe, di fatto, ingiustamente tutte le imprese che – pur vivendo la medesima situazione di contrazione degli incassi – hanno effettuato puntualmente il pagamento delle imposte grazie all’adozione di misure idonee a fronteggiare la carenza di liquidità.

The judgments under review, concerning conduct of failure to pay taxes attributable to fully publicly owned companies which had been entrusted with in-house services (where there was a lack of financial support from the owners who were also the only customers), confirm the restrictive orientation of the jurisprudence in terms of configurability of non-punishable by force majeure. The judges reiterate that it is not enough to generically evoke the unfavorable economic situation, but it is necessary to prove that appropriate measures have been implemented – not involving excessive sacrifices – which would have allowed the tax obligation to be fulfilled. This restrictive orientation can be justified to the extent that the recognition of force majeure, if linked to the mere existence of the economic crisis (an event certainly unrelated to the conduct of the entrepreneur), would, in fact, unfairly penalize all companies which – despite experiencing the same situation of contraction in collections – they made the payment of taxes on time thanks to the adoption of suitable measures to address the lack of liquidity.