Diritto tributario ed economia digitale: riflessioni sul metodo di ricerca

Di Claudio Cipollini -

In tempi recenti, la dottrina italiana ha mosso i primi passi nell’approfondimento delle tematiche tributarie legate all’economia digitale. Ad una prima lettura, gli studi in argomento sembrano deviare dall’approccio metodologico classico del diritto tributario nostrano che si fonda sulla centralità dell’analisi de iure condito e sul rifiuto della considerazione di elementi di tipo extra-giuridico. Muovendo da queste premesse, il presente contributo vuole fare luce sulle analogie e differenze tra la dottrina tributaristica italiana e quella straniera per valutare l’adeguatezza dei rispettivi metodi di ricerca rispetto alle sfide dell’economia digitale. L’analisi delinea un quadro in cui, mentre il diritto tributario italiano rimane saldamente ancorato, anche per ragioni storiche, ad una metodologia di tipo intradisciplinare, la dottrina straniera dimostra invece una spiccata attitudine verso lo studio delle tematiche dell’economia digitale, potendo contare sull’utilizzo di differenti metodologie di ricerca, anche di tipo interdisciplinare. Su queste basi, il presente lavoro tenta quindi di colmare questo divario individuando, nel contesto del diritto tributario italiano, i fondamenti teorici di un metodo di ricerca interdisciplinare per l’analisi dei temi dell’economia digitale. In questa direzione, il principio costituzionale di buon andamento dell’amministrazione e la conseguente possibilità di vagliare la norma tributaria sotto i parametri dell’efficienza ed economicità offrono l’occasione per gettare un ponte di collegamento fondamentale tra diritto, economia e tecnologia. 

In recent times, the Italian doctrine has taken its first steps in deepening the tax issues related to the digital economy. At a first reading, the studies in question seem to deviate from the classic methodological approach of Italian tax law which is based on the centrality of the analysis de iure condito and on the refusal of consideration of extra-legal elements. Starting from these premises, this contribution aims to shed light on the similarities and differences between the Italian and foreign tax doctrine in order to assess the adequacy of the respective research methods with regard to the challenges of the digital economy. The analysis outlines a picture in which, while Italian tax law remains firmly anchored, also for historical reasons, to an intradisciplinary methodology, the foreign doctrine instead demonstrates a marked aptitude towards the study of digital economy issues, being able to count on the use of different research methodologies, including interdisciplinary ones. On this basis, this work therefore attempts to bridge this gap by identifying, in the context of Italian tax law, the theoretical foundations of an interdisciplinary research method for analyzing the issues of the digital economy. In this direction, the constitutional principle of good administration and the consequent possibility of examining the tax law under the parameters of efficiency and inexpensiveness offer the opportunity to build a fundamental link between law, economy, and technology.