Il ravvedimento operoso delle violazioni penalmente rilevanti: il dilemma tra la non punibilità penale della persona fisica e la persistente responsabilità dell’ente

Di Marco Lio -

Con l’estensione della responsabilità degli enti ai reati tributari, un solco profondo separa le sorti del reo e dell’ente, in caso di ravvedimento operoso che rimuova le conseguenze dell’illecito: saldare il debito erariale, a certe condizioni, assicura la non punibilità alla persona fisica, in conformità all’afflato riscossivo che ispira il sistema penal-tributario, esponendo per contro l’ente alla responsabilità amministrativa ex decreto legislativo n. 231 del 2001. Per risolvere il dilemma, occorre interrogarsi se il ravvedimento operoso, innescato dalle procedure di monitoraggio del Tax Control Framework intrecciato con il Modello Organizzativo ex 231, possa essere apprezzato nel giudizio di prognosi postuma sull’idoneità di quest’ultimo quale esimente dalla responsabilità amministrativa dell’ente.

As a result of the extension of the entity’s liability to criminal tax offences, a deep furrow separates the fate of the offender and the entity, in the event of a voluntary correction of the tax return that annuls the impact of the tax crime: paying the tax debt, under certain conditions, ensures the exemption from criminal liability on the individual, in line with the rationale of tax collection that inspires the criminal tax system, however exposing the entity to an administrative liability under Legislative Decree no. 231 of 2001. In order to address the dilemma, it is necessary to question whether the voluntary correction of the tax return, triggered by the monitoring procedures of the Tax Control Framework intertwined with the Organisational Model ex 231, can be considered in the subsequent assessment of the suitability of the latter as an exemption from the administrative liability of the entity.