Prime osservazioni su oneri pluriennali e accertamento dei ratei annuali: le Sezioni Unite superano gli equivoci causati dalle sentenze del 2018 e del 2019, ma ne creano di nuovi (nota a Cass. n. 8500/2021)

Di Giuseppe Ingrao -

Le Sezioni Unite intervengono sul problema della rettifica dei ratei annuali relativi ad oneri pluriennali qualora sia ormai definitiva la dichiarazione relativa all’annualità di prima iscrizione in bilancio. La pronuncia, in modo del tutto prevedibile, sconfessa la tesi restrittiva sostenuta da Cassazione n. 9993/2018 e n. 2899/2019, legittimando la piena rettificabilità delle dichiarazioni di periodo, per ragioni attinenti sia al calcolo matematico di ripartizione dell’onere, sia all’esistenza ab origine dei presupposti di deducibilità. Il principio di diritto formulato è condivisibile, ma non può essere esteso anche alla fattispecie delle perdite di impresa riportabili in avanti senza limiti temporali. Quanto alla conseguente necessità di conservazione ultradecennale dei documenti contabili probatori (aspetto su cui le sentenze del 2018 e 2019 non prendono posizione), le Sezioni Unite avrebbero potuto puntualizzare le differenze tra il caso dell’elemento patrimoniale dell’attivo o del passivo che si trasforma in modo graduato in elemento reddituale degli esercizi successivi e l’ipotesi dell’elemento reddituale che si esaurisce puntualmente all’interno di un esercizio, al fine di sfumare la asserita inesigibilità della condotta. 

The Joined Chambers of the Court of Cassation address the problem of adjusting annual accruals relating to multiannual charges where the declaration on the first annual entry in the budget is now final. The pronouncement, in a completely predictable way, disavows the restrictive thesis supported by the Court of Cassation n. 9993/2018 and n. 2899/2019, legitimizing the full correctness of the period declarations, for reasons pertaining both to the mathematical calculation of burden-sharing, the existence of the deductibility assumptions. The principle of law formulated is to be welcomed, but it cannot be extended to include losses of an undertaking which cannot be carried forward without time limits. As regards the necessary conservation of accounting documents for more than ten years (an aspect which is not covered by the 2018 and 2019 judgments), the Joined Chambers could have pointed out the differences between the case of the asset or liability item in which becomes a graduated income item in subsequent years and the assumption of the income item which is precisely exhausted within an operating period, in order to blur the alleged ineligibility of the conduct.