Transfer pricing e libertà di stabilimento: una combinazione possibile?

Di Giacomo Duprè -

Nel presente lavoro, l’Autore esamina il rapporto tra la disciplina del transfer pricing e la Libertà di Stabilimento prevista, oggi, dagli articoli 49 e 54 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, alla luce – in particolare – della recente giurisprudenza formatasi in seno alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Con la sentenza, di non facile interpretazione, del 31.05.2018 (causa C-382/16) la CGUE ha infatti affermato che la normativa di TP risulta compatibile con gli artt. 49 e 54 del TFUE solamente a condizione che consenta al contribuente di addurre ragioni di carattere commerciale al fine di giustificare un eventuale scostamento dall’arm’s length principle. L’autore, proprio partendo dalla menzionata pronuncia, si propone di delineare l’inquadramento dogmatico del descritto rapporto, analizzando funditus molteplici questioni di natura teorica e pratica ritenute particolarmente rilevanti.

In this work, the Author examines the relationship between the transfer pricing rules and the Freedom of Establishment as set forth, nowadays, by articles 49 and 54 of the Treaty on the Functioning of the European Union, in light – in particular – of recent jurisprudence formulated within the Court of Justice of the European Union. With the sentence, not easy to interpret, of 31.05.2018 (case C-382/16) the CJEU has in fact stated that the TP legislation is compatible with articles 49 and 54 of the TFEU only on condition that it allows the taxpayer to adduce reasons of a commercial nature in order to justify any deviation from the arm’s length principle. The Author, starting from the aforementioned pronouncement, intends to outline the dogmatic framework of the relationship in question, by analyzing in depth a number of theoretical and practical issues deemed particularly relevant.