Profili tributari del gioco d’azzardo, tra esigenze finanziarie e principio di equità

Di Alberto Marcheselli - Luca Costanzo -

L’articolo si propone di indagare l’attuale struttura del mercato dei giochi sotto il profilo degli strumenti impositivi che vi ineriscono e degli effetti da essi indotti, nella prospettiva di una possibile finalizzazione extratributaria dei meccanismi fiscali; in tale contesto, non sarà esente da analisi anche la verifica della congruità dell’organizzazione tributaria dell’azzardo ludico rispetto ai principi di capacità contributiva e di differenziazione qualitativa dell’imposizione. Su questa linea, si tenterà quindi di delineare un breve excursus anche sull’evoluzione normativa delle componenti di domanda e offerta dei giochi, soffermandoci, in particolare, sulle diverse tecniche impositive applicate alle variegate forme dell’azzardo. In conclusione, si proveranno a tirare le fila dell’analisi, analizzando l’eventuale virtuosità di un approccio a finalità extratributaria al nostro tema ovvero, al contrario, l’opportunità di riferire il fenomeno dell’imposizione fiscale del gioco prevalentemente alle esigenze pubbliche, sempre attuali, di assicurare di risorse finanziarie aggiuntive al bilancio dello Stato.

The article aims to investigate the current structure of the gaming market, analyzing the fiscal instruments that could play a key role in terms of social control of this phenomenon. Furthermore, we will focus on the compatibility between the taxation of gambling and the Italian constitutional principle of “ability to pay”, taking into account the possibility of introducing a qualitative differentiation of taxation. We will therefore try to outline a brief excursus also on the regulatory evolution of the supply and demand of the gaming market, focusing, in particular, on the methods of taxation applied to the different categories of legal gambling. In conclusion, on the basis of the previous analysis, we will try to verify the suitability of the current tax legislation on gambling to pursue non-tax purposes, considering, instead, whether the main reason for this type of taxation simply lies in the need to increase the financial resources of the public budget.