Subholding pura e beneficiario effettivo di interessi alla luce della direttiva 2003/49: un binomio possibile (nota a Cass. n. 14756 del 2020)

Di Alberto Gatto e Davide Attilio Rossetti -
Con la sentenza n. 14756/2020 la Corte di Cassazione ha riconosciuto che una subholding pura interposta in un flusso di interessi non deve essere necessariamente considerata una società conduit, con conseguente impossibilità di beneficiare del regime agevolativo di esenzione da ritenuta previsto dalla direttiva 2003/49. Il riconoscimento della qualifica di beneficiario effettivo consegue al soddisfacimento delle seguenti condizioni: (i) effettiva esistenza e svolgimento di un’effettiva attività economica; (ii) libera disponibilità degli interessi percepiti; e (iii) presenza di valide ragioni extrafiscali che giustifichino la sua interposizione.

With the decision no. 14756/2020 the Court of Cassation recognised that a financial subholding company interposed in a flow of interest must not necessarily be considered a conduit company, with the consequent impossibility of benefiting from the withholding tax exemption regime provided for by Directive 2003/49. The recognition of the beneficial ownership follows from the fulfilment of the following conditions: (i) effective existence and performance of an effective economic activity; (ii) free availability of the interest perceived; and (iii) presence of valid reasons, different from fiscal ones, justifying its interposition.