Il “metodo comparativo” quale strumento evolutivo del diritto dei trattati fiscali: note a margine del volume “Current Tax Issues” edito da IBFD per i cinquant’anni dell’International Tax Group

Di Angelo Contrino -

Attraverso l’analitico vaglio dei saggi contenuti nel volume “Current Tax Treaty Issues”, che celebra i cinquant’anni dell’International Tax Group, si evidenzia l’importanza del “metodo comparativo” nella disamina dei Trattati fiscali, introdotto e utilizzato dall’ITG, ai fini dell’evoluzione del diritto internazionale tributario. Esso permette di disvelare – in ragione dei diversi tessuti ordinamentali in cui le regole internazionali si trovano a operare – le effettive criticità teorico-applicative delle convenzioni fiscali, ma anche di individuare le soluzioni più efficienti per migliorarne il funzionamento, suggerendo agli attori internazionali (in primo luogo, gli Stati) criteri interpretativi corretti, evoluzioni delle prassi applicative e, ove necessario, modifiche del testo. E consente anche di verificare il grado di vincolatività che esercita sui singoli Stati il diritto internazionale tributario e se siano realmente configurabili in materia fiscale principi consuetudinari o generalmente riconosciuti dalle nazioni civili.

This article analyses the contributions published in the volume “Current Tax Treaty Issues. 50th anniversary of the International Tax Group” and addresses the pivotal importance of the “comparative approach” – introduced and implemented by the ITG – for the shaping and the evolution of the international tax regime. Indeed, by taking into consideration the different background of each domestic system, this method provides for a better understanding of the most important issues in tax treaty law and enables international players (especially States) to detect more efficient solutions in order to improve the application of bilateral tax treaties. Moreover, the “comparative approach” is also relevant in order to assess the normative convergence of the international tax regime and the existence – or, in any case, the acceptance among States – of customary principles of international tax law.