La ruralità dei fabbricati strumentali all’esercizio dell’impresa agricola (nota a Cass. n. 33927 del 2019)

Di Giovanni Girelli -
L’analisi compiuta dalla Suprema Corte appare solo in parte condivisibile in quanto le conclusioni espresse non trovano aderenza alla normativa di settore. L’interpretazione offerta dal giudice di vertice conduce ad un’ingiustificata limitazione del novero delle attività agricole ai fini catastali e, quindi, dei casi in cui il cespite strumentale possa essere considerato rurale, oltre a determinare un’eccessiva dinamicità della qualifica della ruralità attribuita al fabbricato. Infatti la Corte di Cassazione non collega detta qualifica solamente alle caratteristiche oggettive dell’immobile e all’attività dell’impresa agricola cui è destinato, ma ritiene rilevanti anche. . .