La perdita della razionalità e della coerenza normativa sulla notifica danneggia i giudici ed i contribuenti

Di Francesco d’Ayala Valva e Licia Fiorentini -
1.– Partiamo dalla “novità” del dato normativo. Con il comma 813 dell’art. 1 della legge n. 145/2018, cosiddetta “legge di bilancio 2019”, il Legislatore ha introdotto nell’art. 7, comma 3, L. 890/1982, la previsione dell’invio della “raccomandata informativa”, la cosiddetta “CAN”, ogniqualvolta il plico non possa essere consegnato direttamente a mani del destinatario. Il dato normativo è di per sé corretto e porta a plaudire l’intervento del Legislatore, teso a contribuire alla realizzazione, attraverso la garanzia notificatoria de qua, del principio di effettiva conoscenza degli atti da parte del destinatario, ex art. 6 dello Statuto del contribuente. Pur t. . .