L’imposta sui money transfer contrasta sia con l’art. 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea sia con l’orientamento della Corte di Giustizia

Di Ilenia Sala -
L’articolo 25-novies del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”, convertito nella legge 17 dicembre 2019, n. 136, ha previsto che, a decorrere dall’1.1.2019, venga applicata, dai cd money transfer, un’imposta sui trasferimenti di denaro effettuati, verso Paesi extraUE, da istituti di pagamento che offrono servizi di rimessa di somme di denaro. Rimangono escluse da tale imposta le operazioni commerciali, cioè i pagamenti per acquisti di beni o prestazioni di servizi, i trasferimenti effettuati da banche o Poste italiane e i trasferimenti verso beneficiari situati in Italia o in altri Stati membri UE. L’imposta, dovuta. . .