Sulla legittimità costituzionale dell’art. 24 bis Tuir e sulla possibilità di differenziare il concorso alle spese pubbliche da parte dei residenti in funzione del grado di collegamento con il territorio.

Di Luca Peverini -
Scopo del presente lavoro è quello di fornire un corretto inquadramento dell’art. 24 bis del d.p.r. n. 917/1986 che introduce, come è ben noto, un’imposta sostitutiva dell’Irpef per i redditi prodotti all’estero da parte dei c.d. neo-residenti. Nel caso in cui la norma dovesse essere considerata, come si potrebbe pensare ad una prima lettura della stessa, una norma agevolativa, su di essa graverebbero forti dubbi di incostituzionalità. Sennonché, una volta che si sia analizzato più attentamente il contenuto dell’art. 24 bis ci si avvede del fatto che, tramite esso, il legislatore intende valorizzare il diverso (e più debole) grado di collegamento con il territorio che . . .