Graduale liberalizzazione del servizio “atti giudiziari” e ricorso tributario notificato «a mezzo posta privata», o terzo incaricato della “consegna”, all’Agente della riscossione
All’indomani della liberalizzazione dei servizi postali relativi alla notifica di atti giudiziari [art. 1, co. 57, lett. b), e 58, l. 4 agosto 2017, n. 124] e nelle more del relativo iter attuativo, la sezione VI tributaria della Cassazione, con ordinanza 11 ottobre 2017 n. 23887, è tornata a qualificare giuridicamente inesistente – e «come tale non suscettibile di sanatoria» neanche «in conseguenza della costituzione in giudizio delle controparti» – la notifica di un ricorso tributario «a mezzo posta privata», pur adombrando la possibilità di equipararla ad una “notifica per consegna” a mezzo di un “terzo incaricato” se diretta ad uno dei legittimati passivi (ufficio impositore e ente locale) a tale alternativa procedura di notificazione (art. 16, comma 3, D.Lgs. n. 546/1992) e non – come nella fattispecie – a un Agente della riscossione.
Pur senza negare effetti a una «consegna» o «spedizione» raccomandata «affidata a un servizio di posta privata» sol perché «non assistite dalla funzione probatoria che il D.Lgs. n. 261 del 1999, art. 1, ricollega(va) alla nozione di “invii raccomandati”» (così, per tutte, Cass., sez. VI-T., ord. 12 aprile 2016, n. 7156, in questo Supplemento, con commento critico di FARRI, Notifiche tramite poste private: regolari, nulle o “inesistenti”?; cfr., altresì, Cass. nn. 2262/2013 e 27021/2014; e già nn. 20440 e 22375 del 2006 e 11095 del 2008), la Cassazione esclude sia che il «licenziatario privato» del quale si era avvalso il contribuente per l’invio raccomandato del ricorso avverso una cartella di pagamento potesse essere stato a ciò debitamente autorizzato (dal Ministero per lo Sviluppo Economico) in base alla disciplina applicabile ratione temporis, sia la possibilità che, nel caso specifico (notifica ad un Agente della riscossione), l’operato del licenziatario privato potesse essere equiparato a una notifica “per consegna a mezzo di terzo incaricato”: si consolida, così, un orientamento sedimentato da tempo, che, forse, andrebbe rimeditato, contestualizzato e supportato ben oltre tralatizi precedenti.
La Corte rileva che l’art. 4, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 22 luglio 1999 n. 261, «in attuazione della direttiva 97/67/CE» ha già, parzialmente, «liberalizzato i servizi postali», ma «per esigenze di ordine pubblico» «pur sempre» affidando «in via esclusiva, al fornitore del servizio universale (cioè a Poste Italiane S.p.A.), i servizi inerenti le notificazioni a mezzo posta e le comunicazioni a mezzo posta connessecon la notificazione di attigiudiziaridi cui alla L. 20.11.1982 n. 890 e successive modificazioni», e ritiene che tale “esclusiva”, un tempo riferita a tutti gli «inviiraccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie» (ex art. 4, co. 1, D.Lgs. n. 261/1999 ante novella), comprenda tuttora – cioè, anche a seguito dell’ulteriore liberalizzazione del 2011 (art. 1, comma 4, D.Lgs. n. 58/2011) – «le notificazioni a mezzo posta degli attitributarisostanziali e processuali». Tale orientamento, in sostanza, sarebbe destinato a perpetuarsi «fino a quando» non sarà operativa la recente «legge annuale per il mercato e la concorrenza» [cfr., l’art. 1, co. 57, lett. b), l. 4 agosto 2017, n. 124] che, senza retroagire e «con decorrenza dal 10 settembre 2017», ha abrogato il richiamato art. 4 del D.Lgs. n. 261/1999 ed ha, così, soppresso l’esclusiva dell’ente Poste Italiane S.p.A. in materia di «servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, ai sensi della l. n. 890/1982, nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni al codice della strada ai sensi dell’art. 201 del d.lgs. n. 285/1992»: dunque, fino a che tale completa liberalizzazione non sarà attuata rilasciando le «nuove licenze individuali» «sulla base delle regole da predisporsi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM)» (art. 1, co. 58, l. n. 124/2017).
Eppure, l’art. 1, co. 4, D.Lgs. n. 58/2011 aveva già inciso sull’esclusiva in materia di servizi concernenti notificazioni e comunicazioni di atti amministrativi o giudiziari, proprio “riservando” all’ente titolare del “servizio cd. universale” – a decorrere dal 30 aprile 2011 – non più in genere gli «invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie», ma i soli «servizi inerenti» (a) «le notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890, e successive modificazioni» e (b) «le notificazioni a mezzo posta di cuiall’articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285» (Codice della strada – CDS): vale a dire, notifiche e comunicazioni effettuate per il tramite di un agente notificatore (ufficiale giudiziario, messo, agente di polizia, altro “organo” similare di cui all’art. 12, CDS) e da questo eseguite a mezzo posta con le specifiche e rigorose modalità prescritte – appunto – dalla legge n. 890 del 1982. Il legislatore aveva, cioè, già circoscritto l’originaria esclusiva dell’ente Poste, limitandola a ciò che costituisce oggetto ed epigrafe della legge n. 890/1982, ma la Cassazione non dà alcun rilievo a tale sequenza di provvedimenti di graduale liberalizzazione dei servizi postali e include, de plano, nel novero delle notificazioni e comunicazioni per posta «connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890», riservate all’ente Poste, ogni invio raccomandato di atti tributari giudiziari e, persino, di atti tributari amministrativi. A conferma di ciò, la Corte si limita a indicare alcuni suoi precedenti (ordd. 5873/2014, 27021/2014; sentt. nn. 11095/2008, 3932/2011) concernenti spedizioni antecedenti alla novella 2011 e, ratione temporis, soggette all’originario art. 4, D.Lgs. n. 261/1999, oltre alla recente sentenza 29 maggio 2017, n. 13452 (in questo Supplemento, con relativo commento), in cui è vero che le Sezioni Unite hanno incidentalmente affermato che «il servizio postale in parola è quello cd. “universale”, fornito in esclusiva da Poste Italiane», ma non senza avvertire l’esigenza di fondare questo assunto sul principio di «tendenziale adeguamento delle norme del processo tributario a quelle del processo civile», contenuto nella relativa «legge-delega», che escluderebbe ogni «ragione logica e giuridica (artt. 3, 24, 76 Cost.) per distinguere il regime della notifica diretta a mezzo di raccomandata postale dall’ordinaria notificazione tramite ufficiale giudiziario che si avvalga del servizio postale». Le stesse Sezioni Unite, in questo senso, tradivano qualche incertezza sulla questione e, oltretutto, ricordavano che, in precedenza, la Cassazione ha più volte identificato «la disciplina relativa alla raccomandata con avviso di ricevimento, mediante la quale può essere effettuata la notifica senza intermediazione dell’ufficiale giudiziario», in «quella dettata dalle disposizioni concernenti il servizio postale ordinario per la consegna dei plichi raccomandati, e non dalla legge 20 novembre 1982, n. 890 regolante le notificazioni degli atti giudiziari a mezzo del servizio postale» (cfr., ancora, SS. UU., sent. 13452/2017). Peraltro, se la giurisprudenza di merito sembra allineata a quella della Cassazione tributaria (cfr., per tutte, CTR Toscana, sez. XXXV, 23 gennaio 2017), se non altro nel processo penale il Giudice di legittimità ha assunto un orientamento difforme, considerando valide notifiche «a mezzo raccomandata spedita tramite servizio di recapito privato regolarmente autorizzato», «non rientrando tale servizio tra quelli riservati in via esclusiva a Poste Italiane dall’art. 4 del D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261» (Cass. pen., sez. III, sent. 28 novembre 2013, n. 2886), «limitatamente alle spedizioni successive» all’entrata in vigore (30.04.2011) del disposto che ha «sottratto» a tale «gestore del servizio universale» «la riserva dei servizi di invio e recapito delle raccomandate “attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie”» (Id., sent. n. 20380/2014).
Pertanto, almeno con riferimento alle spedizioni affidate a un vettore privato munito di licenza rilasciata dal Ministero dello Sviluppo economico nel vigore del D.Lgs. n. 58/2011, è necessario verificare la tenuta delle conclusioni autorizzate dall’originaria ampia “riserva” ex D.Lgs. n. 261/1999, e accertare se e per quale ragione la limitata “esclusiva” post novella 2011 (destinata a perpetuarsi sino all’attuazione dell’art. 1, co. 57, l. n. 124/2017) comprenda anche invii raccomandati diversi da quelli regolati specificamente dalla legge n. 890/1982, come quelli che, per espressa previsione normativa (art. 16, co. 3, D.Lgs. n. 546/1992), sono utilizzabili “direttamente” per la notifica di un atto giudiziario tributario, o se questi, sotto tale profilo, possano ancora essere attratti a quel regime proprio degli invii regolati dalla legge n. 890/1982 che la stessa Cassazione ha più volte distinto dagli invii raccomandati diretti e ordinari (cfr., per tutte, sez. VI-T, 3254 e 12083 del 2016, e sez. trib., 14100/2017 e 10232/2016; e già 17598/2010, 11/2012, 19771/2013, 14146/2014, 16949/2014, e, nel contenzioso tributario, nn. 17723/2006 e 1906-15284/2008).
Ad ogni modo, come dicevamo, la Corte considera la notifica «a mezzo posta privata» di un ricorso tributario giuridicamente “inesistente”, ma sembra confermare che, nonostante questo, la consegna effettuata da quel vettore postale può equivalere ad una notifica dello stesso atto processuale «per consegna diretta» mediante un terzo «incaricato», «eseguita non nel momento della spedizione, ma nel momento della ricezione» attestato «dall’impiegato addetto che ne rilascia ricevuta sulla copia» (così, sez. trib., 13 febbraio 2015, n. 2922; cfr., altresì, CTP Enna, sez. III, sent. 8 marzo 2010, n. 140, in Giur. merito, n. 9/2010, 2330 ss., con nota di SCALINCI, Il ricorso notificato a mezzo di un servizio postale privato si considera notificato per consegna), sempre che sia stata effettuata «nei confronti del Ministero delle Finanze o di un ente locale» e non di un Agente della riscossione. Secondo il chiaro tenore dell’art. 16, co. 3, D.Lgs. n. 546/1992, infatti, la «consegna diretta» non è una forma di notifica “a legittimazione passiva aperta” – cioè, utilizzabile quale che sia la controparte intimata – ma “a legittimazione passiva ristretta o comunque circoscritta”, essendo espressamente contemplata solo per la notifica «all’Ufficio del Ministero delle finanze ed all’Ente locale» (cfr., GLENDI, Notifica del ricorso mediante consegna diretta al concessionario del servizio di riscossione, in GT – Riv. giur. trib., n. 2/1998, 137). E proprio per questa ragione la Cassazione esclude la possibilità di considerare validamente notificati “per consegna” atti spediti a mezzo vettore privato a soggetti ai quali non è possibile notificare atti processuali mediante cd. consegna diretta: i contribuenti (cfr., ancora, sent. n. 2922/2015), piuttosto che un consorzio di bonifica (non un «ente locale», ma un «ente pubblico economico», secondo sez. VI-T, ord. n. 19467/2016).
Anche nella sentenza in commento la Cassazione conferma in thesi la possibilità di quella equiparazione, ma la esclude nel caso specifico. Da un lato, mancava la «sottoscrizione» dell’avviso di ricevimento «da parte di addetto dell’amministrazione ricevente» e, sul punto, ogni contestazione del ricorrente per cassazione. Dall’altro, trattandosi di un «ricorso nei confronti di un Agente della riscossione», non era ammessa la cd. «consegna diretta», né quindi la riqualificazione della inesistente notifica a mezzo posta privata. Al riguardo, però, si può obiettare che «la notifica mediante consegna diretta, anziché a mezzo posta o tramite ufficiale-giudiziario, comporta, pur sempre, la consegna dell’atto al soggetto destinato a riceverlo e non comporta alcuna alterazione circa il suo destinatario e il luogo dove la notifica dev’essere effettuata», sicché la «consegna diretta al concessionario della riscossione» non è una modalità di notificazione «assolutamente non prevista dal D.Lgs. n. 546/1992» ma, «a tutto concedere, una notifica affetta da nullità sanabile» (così, GLENDI, Notifica del ricorso cit.). «Avendo la legge processuale tributaria» «configurato come notificazione anche la consegna diretta di un atto processuale al suo destinatario, pur se limitata, nella più restrittiva delle ipotesi, al solo Ufficio del Ministero delle finanze o all’Ente locale», «riesce» «difficile immaginare che la notifica in tal modo effettuata al concessionario del servizio di riscossione, per quanto non espressamente considerata dall’art. 16, comma 3, D.Lgs. n. 546/1992, addirittura fuoriesca dalla nozione di notifica degli atti del processo tributario normativamente prefigurata» (così, ancora, GLENDI, Notifica del ricorso cit.) e configuri sempre e comunque un caso di “inesistenza” giuridica e non di notifica nulla, sanabile e – nella fattispecie – sanata dalla costituzione in giudizio della controparte destinataria di una “inesistente” notifica «a mezzo posta privata». Del resto, se la giurisprudenza ha assunto e mantenuto un orientamento rigoroso (cfr., CTP Bergamo, sez. VIII, sent. n. 197/1997 e Cass., sez. VI-T, ord. 20306/2017), la stessa Amministrazione ha incluso (cfr., C.M. 23 aprile 1996, n. 98/E) tra i legittimati passivi alla notifica per consegna il “Concessionario del servizio di riscossione”.
Informativa sul trattamento dei dati personali (ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 2016/679)
La vigente normativa in materia di trattamento dei dati personali definita in conformità alle previsioni contenute nel Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (Regolamento generale sulla protezione dei dati, di seguito “Regolamento Privacy UE”) contiene disposizioni dirette a garantire che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, con particolare riguardo al diritto alla protezione dei dati personali.
Finalità del Trattamento e base giuridica
Il trattamento dei dati personali è finalizzato a:
– fornire il servizio e/o prodotto richiesto dall’utente, per rispondere ad una richiesta dell’utente, e per assicurare e gestire la partecipazione a manifestazioni e/o promozioni a cui l’utente ha scelto di aderire (richiesta e acquisto abbonamento periodici; richiesta e acquisto libri; servizio di fatturazione; invio periodici in abbonamento postale, invio newsletter rivolte a studiosi e professionisti).
– inviare newsletter promozionale di pubblicazioni a chi ne ha fatto richiesta; ferma restando la possibilità per l’utente di opporsi all’invio di tali invii in qualsiasi momento.
– inviare all’utente informazioni promozionali riguardanti servizi e/o prodotti della Società di specifico interesse professionale ed a mandare inviti ad eventi della Società e/o di terzi; resta ferma la possibilità per l’utente di opporsi all’invio di tali comunicazioni in qualsiasi momento.
– gestire dati indispensabili per espletare l’attività della società: clienti, fornitori, dipendenti, autori. Pacini Editore srl tratta i dati personali dell’utente per adempiere a obblighi derivanti da legge, regolamenti e/o normativa comunitaria.
– gestire i siti web e le segreterie scientifiche per le pubblicazioni periodiche in ambito medico-giuridico rivolte a studiosi e professionisti;
Conservazione dei dati
Tutti i dati di cui al successivo punto 2 verranno conservati per il tempo necessario al fine di fornire servizi e comunque per il raggiungimento delle finalità per le quali i dati sono stati raccolti, e in ottemperanza a obblighi di legge. L’eventuale trattamento di dati sensibili da parte del Titolare si fonda sui presupposti di cui all’art. 9.2 lett. a) del GDPR.
Il consenso dell’utente potrà essere revocato in ogni momento senza pregiudicare la liceità dei trattamenti effettuati prima della revoca.
Tipologie di dati personali trattati
La Società può raccogliere i seguenti dati personali forniti volontariamente dall’utente:
nome e cognome dell’utente,
il suo indirizzo di domicilio o residenza,
il suo indirizzo email, il numero di telefono,
la sua data di nascita,
i dettagli dei servizi e/o prodotti acquistati.
La raccolta può avvenire quando l’utente acquista un nostro prodotto o servizio, quando l’utente contatta la Società per informazioni su servizi e/o prodotti, crea un account, partecipa ad un sondaggio/indagine. Qualora l’utente fornisse dati personali di terzi, l’utente dovrà fare quanto necessario perchè la comunicazione dei dati a Pacini Editore srl e il successivo trattamento per le finalità specificate nella presente Privacy Policy avvengano nel rispetto della normativa applicabile, (l’utente prima di dare i dati personali deve informare i terzi e deve ottenere il consenso al trattamento).
La Società può utilizzare i dati di navigazione, ovvero i dati raccolti automaticamente tramite i Siti della Società. Pacini editore srl può registrare l’indirizzo IP (indirizzo che identifica il dispositivo dell’utente su internet), che viene automaticamente riconosciuto dal nostro server, pe tali dati di navigazione sono utilizzati al solo fine di ottenere informazioni statistiche anonime sull’utilizzo del Sito .
La società utilizza i dati resi pubblici (ad esempio albi professionali) solo ed esclusivamente per informare e promuovere attività e prodotti/servizi strettamente inerenti ed attinenti alla professione degli utenti, garantendo sempre una forte affinità tra il messaggio e l’interesse dell’utente.
Trattamento dei dati
A fini di trasparenza e nel rispetto dei principi enucleati dall’art. 12 del GDPR, si ricorda che per “trattamento di dati personali” si intende qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione. Il trattamento dei dati personali potrà effettuarsi con o senza l’ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati e comprenderà, nel rispetto dei limiti e delle condizioni posti dal GDPR, anche la comunicazione nei confronti dei soggetti di cui al successivo punto 7.
Modalità del trattamento dei dati: I dati personali oggetto di trattamento sono:
trattati in modo lecito e secondo correttezza da soggetti autorizzati all’assolvimento di tali compiti, soggetti identificati e resi edotti dei vincoli imposti dal GDPR;
raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, e utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi;
esatti e, se necessario, aggiornati;
pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o successivamente trattati;
conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati;
trattati con il supporto di mezzi cartacei, informatici o telematici e con l’impiego di misure di sicurezza atte a garantire la riservatezza del soggetto interessato cui i dati si riferiscono e ad evitare l’indebito accesso a soggetti terzi o a personale non autorizzato.
Natura del conferimento
Il conferimento di alcuni dati personali è necessario. In caso di mancato conferimento dei dati personali richiesti o in caso di opposizione al trattamento dei dati personali conferiti, potrebbe non essere possibile dar corso alla richiesta e/o alla gestione del servizio richiesto e/o alla la gestione del relativo contratto.
Comunicazione dei dati
I dati personali raccolti sono trattati dal personale incaricato che abbia necessità di averne conoscenza nell’espletamento delle proprie attività. I dati non verranno diffusi.
Diritti dell’interessato.
Ai sensi degli articoli 15-20 del GDPR l’utente potrà esercitare specifici diritti, tra cui quello di ottenere l’accesso ai dati personali in forma intelligibile, la rettifica, l’aggiornamento o la cancellazione degli stessi. L’utente avrà inoltre diritto ad ottenere dalla Società la limitazione del trattamento, potrà inoltre opporsi per motivi legittimi al trattamento dei dati. Nel caso in cui ritenga che i trattamenti che Lo riguardano violino le norme del GDPR, ha diritto a proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ai sensi dell’art. 77 del GDPR.
Titolare e Responsabile per la protezione dei dati personali (DPO)
Titolare del trattamento dei dati, ai sensi dell’art. 4.1.7 del GDPR è Pacini Editore Srl., con sede legale in 56121 Pisa, Via A Gherardesca n. 1.
Per esercitare i diritti ai sensi del GDPR di cui al punto 6 della presente informativa l’utente potrà contattare il Titolare e potrà effettuare ogni richiesta di informazione in merito all’individuazione dei Responsabili del trattamento, Incaricati del trattamento agenti per conto del Titolare al seguente indirizzo di posta elettronica: privacy@pacinieditore.it. L’elenco completo dei Responsabili e le categorie di incaricati del trattamento sono disponibili su richiesta.
Ai sensi dell’art. 13 Decreto Legislativo 196/03 (di seguito D.Lgs.), si informano gli utenti del nostro sito in materia di trattamento dei dati personali.
Quanto sotto non è valido per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i link presenti sul nostro sito.
Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è Pacini Editore Srl, che ha sede legale in via Gherardesca 1, 56121 Pisa.
Luogo e finalità di trattamento dei dati
I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo prevalentemente presso la predetta sede della Società e sono curati solo da dipendenti e collaboratori di Pacini Editore Srl nominati incaricati del trattamento al fine di espletare i servizi richiesti (fornitura di volumi, riviste, abbonamenti, ebook, ecc.).
I dati personali forniti dagli utenti che inoltrano richieste di servizi sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.
L’inserimento dei dati personali dell’utente all’interno di eventuali maling list, al fine di invio di messaggi promozionali occasionali o periodici, avviene soltanto dietro esplicita accettazione e autorizzazione dell’utente stesso.
Comunicazione dei dati
I dati forniti dagli utenti non saranno comunicati a soggetti terzi salvo che la comunicazione sia imposta da obblighi di legge o sia strettamente necessario per l’adempimento delle richieste e di eventuali obblighi contrattuali.
Gli incaricati del trattamento che si occupano della gestione delle richieste, potranno venire a conoscenza dei suoi dati personali esclusivamente per le finalità sopra menzionate.
Nessun dato raccolto sul sito è oggetto di diffusione.
Tipi di dati trattati
Dati forniti volontariamente dagli utenti
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.
Facoltatività del conferimento dei dati
Salvo quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i dati personali per richiedere i servizi offerti dalla società. Il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di ottenere il servizio richiesto.
Modalità di trattamento dei dati
I dati personali sono trattati con strumenti manuali e automatizzati, per il tempo necessario a conseguire lo scopo per il quale sono stati raccolti e, comunque per il periodo imposto da eventuali obblighi contrattuali o di legge.
I dati personali oggetto di trattamento saranno custoditi in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
Diritti degli interessati
Ai soggetti cui si riferiscono i dati spettano i diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/2003 che riportiamo di seguito:
1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
2. L’interessato ha diritto di ottenere informazioni:
a) sull’origine dei dati personali;
b) sulle finalità e modalità del trattamento;
c) sulla logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
d) sugli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;
e) sui soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
3. L’interessato ha diritto di ottenere:
a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
Dati degli abbonati
I dati relativi agli abbonati sono trattati nel rispetto delle disposizioni contenute nel D.Lgs. del 30 giugno 2003 n. 196 e adeguamenti al Regolamento UE GDPR 2016 (General Data Protection Regulation) a mezzo di elaboratori elettronici ad opera di soggetti appositamente incaricati. I dati sono utilizzati dall’editore per la spedizione della presente pubblicazione. Ai sensi dell’articolo 7 del D.Lgs. 196/2003, in qualsiasi momento è possibile consultare, modificare o cancellare i dati o opporsi al loro utilizzo scrivendo al Titolare del Trattamento: Pacini Editore Srl – Via A. Gherardesca 1 – 56121 Pisa. Per ulteriori approfondimenti fare riferimento al sito web http://www.pacinieditore.it/privacy/
Subscriber data
Subscriber data are treated according to Italian law in DLgs, 30 June 2003, n. 196 as updated with the UE General Data Protection Regulation 2016 – by means of computers operated by specifically responsible personnel. These data are used by the Publisher to mail this publication. In accordance with Art. 7 of the above mentioned DLgs, 30 June 2003, n. 196, subscribers can, at any time, view, change or delete their personal data or withdraw their use by writing to Pacini Editore S.r.L. – Via A. Gherardesca 1, 56121 Ospedaletto (Pisa), Italy. For further information refer to the website: http://www.pacinieditore.it/privacy/
Cookie
Che cos’è un cookie e a cosa serve?
Un cookie e una piccola stringa di testo che un sito invia al browser e salva sul tuo computer quando visiti dei siti internet. I cookie sono utilizzati per far funzionare i siti web in maniera più efficiente, per migliorarne le prestazioni, ma anche per fornire informazioni ai proprietari del sito.
Che tipo di cookie utilizza il nostro sito e a quale scopo? Il nostro sito utilizza diversi tipi di cookie ognuno dei quali ha una funzione specifica, come indicato di seguito:
TIPI DI COOKIE
Cookie di navigazione
Questi cookie permettono al sito di funzionare correttamente sono usati per raccogliere informazioni su come i visitatori usano il sito. Questa informazione viene usata per compilare report e aiutarci a migliorare il sito. I cookie raccolgono informazioni in maniera anonima, incluso il numero di visitatori del sito, da dove i visitatori sono arrivati e le pagine che hanno visitato.
Cookie Analitici
Questi cookie sono utilizzati ad esempio da Google Analytics per elaborare analisi statistiche sulle modalità di navigazione degli utenti sul sito attraverso i computer o le applicazioni mobile, sul numero di pagine visitate o il numero di click effettuati su una pagina durante la navigazione di un sito.
Questi cookie sono utilizzati da società terze. L’uso di questi cookie normalmente non implica il trattamento di dati personali. I cookie di terze parti derivano da annunci di altri siti, ad esempio messaggi pubblicitari, presenti nel sito Web visualizzato. Possono essere utilizzati per registrare l’utilizzo del sito Web a scopo di marketing.
Come posso disabilitare i cookie?
La maggior parte dei browser (Internet Explorer, Firefox, etc.) sono configurati per accettare i cookie. Tuttavia, la maggior parte dei browser permette di controllare e anche disabilitare i cookie attraverso le impostazioni del browser. Ti ricordiamo però che disabilitare i cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del sito e/o limitare il servizio offerto.
Per avere maggiori informazioni
l titolare del trattamento è Pacini Editore Srl con sede in via della Gherardesca n 1 – Pisa.
Potete scrivere al responsabile del trattamento Responsabile Privacy, al seguente indirizzo email rlenzini@pacinieditore.it per avere maggiori informazioni e per esercitare i seguenti diritti stabiliti dall’art. 7, D. lgs 196/2003: (i) diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali riguardanti l’interessato e la loro comunicazione, l’aggiornamento, la rettificazione e l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; (ii) diritto di ottenere gli estremi identificativi del titolare nonché l’elenco aggiornato dei responsabili e di tutti i soggetti cui i suoi dati sono comunicati; (iii) diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati relativi all’interessato, a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazioni commerciali.
Per modificare le impostazioni, segui il procedimento indicato dai vari browser che trovi alle voci “Opzioni” o “Preferenze”.
Per saperne di più riguardo ai cookie leggi la normativa.