La Corte costituzionale e i tributi al tempo della crisi: l’“autogoverno” degli effetti delle declaratorie di incostituzionalità e la prospettazione di una incostituzionalità solo pro futuro

Di Loredana Carpentieri -
Con sentenza n. 10/2015, la Corte costituzionale ha ritenuto incostituzionale la c.d. Robin Hood Tax (introdotta nel 2008 e finalizzata a redistribuire gli extraprofitti realizzati dalle imprese del settore energetico) per violazione dei principi di uguaglianza e capacità contributiva di cui agli artt. 3 e 53 della Costituzione. Poiché la Robin Hood tax rappresentava comunque una quota significativa del gettito italiano, la Corte costituzionale ha scelto di evitare problemi al bilancio nazionale, optando per la non retroattività degli effetti della sua decisione; e in questa prospettiva, ha stabilito che tale decisione avrebbe avito effetti solo dal giorno successivo alla sua pubblicazion. . .