Spunti per l’inquadramento nelle categorie reddituali dei proventi contra bonos mores

Di Gaspare Falsitta -
Trattasi di una nota parzialmente critica alla sentenza della Cassazione n.22413/2016 nella quale viene affrontato il problema della tassabilità, ma in special modo della classificazione nelle categorie reddituali nelle quali si suddistinguono e articolano i redditi derivanti da attività contra bonos mores ossia delle attività contrarie al buon costume. L’autore nota innanzitutto, collocandosi in una prospettiva storica, che i redditi di siffatta natura, dopo una iniziale incertezza storicamente verificatasi nel primo cinquantennio di applicazione dell’imposta sui redditi mobiliari (detti anche redditi della ricchezza mobile), sono stati pacificamente inclusi tra i redditi tassabili. . . .