La criminalizzazione del sostituto d’imposta nel rinnovato assetto del diritto penale tributario

Di Marco Di Siena -
Le recenti modifiche apportate dal D.lgs. 158/2015 al regime penale tributario del sostituto d’imposta destano più di un dubbio. In termini generali, infatti, le stesse non appaiono coerenti con i principi sottesi al D.lgs. 74/2000 che ravvisa nelle condotte fraudolente il focus dell’assetto punitivo ma anche con i criteri direttivi fissati dalla legge delega 23/2014. Più specificamente poi la formulazione del nuovo delitto di omessa dichiarazione del sostituto d’imposta e quella del rinnovato delitto di omesso versamento di ritenute appaiono imprecise, dando così corpo a talune non trascurabili perplessità interpretative circa la coerenza sistematica dell’intervento operato. The. . .