IVA, concordato preventivo e transazione fiscale: profili procedurali e (auspicabili) sviluppi della normativa nazionale

Di Alessandro Albano -
La Corte di Giustizia, nella sentenza Degano, declina il principio di neutralità e di effettiva riscossione dei tributi armonizzati nella procedura di concordato preventivo, affermando – in considerazione della particolare fase della vita dell’azienda – che il piano ex art. 160 L.F., non assistito da transazione fiscale, può anche contemplare la falcidia del credito IVA, purché la misura del credito riscosso rappresenti, rispetto all’ipotesi di fallimento del contribuente, la “massima riscossione possibile” dell’imposta. A tal fine, per evitare che la falcidia rappresenti una rinuncia “generale ed indiscriminata” all’imposta (incompatibile con il diritto comunitario) . . .