La Cassazione nega il rimborso dell’IVA assolta in relazione a spese incrementative su beni di terzi

Redazione
(Cass. n. 24779 del 4 dicembre 2015) Segnaliamo la sentenza in esame perché appare di particolare interesse il revirement della Cassazione in ordine alla questione della spettanza del rimborso IVA assolta in relazione a spese incrementative su beni di terzi. Ai sensi dell’art. 30, comma 3, lett. c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 il contribuente può, tra l’altro, chiedere in tutto o in parte il rimborso dell’eccedenza IVA detraibile – se di importo superiore ad euro 2.582,28 – all’atto della presentazione della dichiarazione, “limitatamente all’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di beni ammortizzabili”, per la cui definizione, in assenza di indicazio. . .