LA CASSAZIONE SUL CASO “DOLCE E GABBANA”

Di Ivo Caraccioli -

(Cassazione, sezione penale, 30 ottobre 2015, n. 43809)

Con una sentenza pronunciata il 24/10/2014 e depositata il 30/10/2015 la III sezione penale della Cassazione (Pres. Teresi, Rel. Aceto), che consta di ben 98 pagine e contiene ampia trattazione di tutte le questioni sollevate da tale clamoroso caso di (già) ritenuta “esterovestizione” relativa alla costituzione in Lussemburgo di una società per lo sfruttamento dei marchi, si è finalmente conclusa una vicenda che, non solo ha sollevato vasto clamore nella pubblica opinione a causa della notorietà dei noti stilisti, ma anche perché il P.G. della Corte d’Appello Santamaria aveva chiesto l’assoluzione poi rifiutata dai giudici milanesi di secondo grado. Con tale decisione il S.C. ha annullato la sentenza milanese senza rinvio nei confronti di cinque imputati “perché il fatto non sussiste” e con rinvio per altro imputato (ma i fatti sono comunque prescritti ed il danno risarcito).

E’ da ricordare che in relazione a tale caso era intervenuta altra sentenza della Cassazione (n. 7739 del 2011, sez. II penale), la quale aveva invece affermato il diverso principio della responsabilità penale per “elusione” in materia tributaria, ad un’interpretazione lata (assai discussa in dottrina) della nozione di “imposta evasa” di cui all’art. 1 lett. f) D.Lgs. 74/2000 (ante-riforma con D.Lgs. 158/2015) e quindi le innovazioni interpretative-sistematiche addotte ora dalla S.C. sono di grande rilievo concettuale e sistematico.

Fondamentale, tra le altre, è l’affermazione secondo cui al diritto penale tributario non spetta il compito di indurre i contribuenti al versamento delle imposte, quasi “ad adiuvandum” nei confronti dell’A.F., ma esclusivamente quello, tipico delle norme penalistiche, di sanzionare i trasgressori al fine della loro rieducazione. Molto importanti, altresì, gli approfondimenti relativi alla distinzione tra l’eterodirezione dell’impresa dalla soggezione della stessa all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo. Una bella pagina, dunque, nella storia del diritto penale tributario!