Libera circolazione dei capitali e ritenute alla fonte sui dividendi corrisposti a OICVM non residenti

Di Antonio Marinello -

Il saggio trae spunto dalla recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea C-156/17, Ka Deka, sulle diversità del trattamento fiscale riservato dagli Stati membri agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), residenti e non residenti, in relazione ai dividendi di fonte nazionale. Nel caso in esame, la Corte di giustizia ha ritenuto contrario al principio della libera circolazione dei capitali un regime fiscale quale quello olandese che prevede condizioni particolarmente rigorose per concedere il rimborso della ritenuta operata sui dividendi in uscita corrisposti a OICVM non residenti La sentenza si segnala in quanto la restrizione alla libera circolazione dei capitali è stata individuata attraverso un esame della comparabilità condotto non solo sugli organismi, ma anche sulla situazione fiscale dei detentori di quote. In conclusione, dopo aver richiamato i precedenti giurisprudenziali in materia, l’analisi si sofferma altresì sulla dubbia compatibilità con il principio di libera circolazione dei capitali della disciplina italiana.

The essay discusses a recent judgment of the Court of Justice of the European Union (C-156/17, Ka Deka), on the differences in the tax treatment of undertakings for collective investment in transferable securities (UCITS) by Member States, both resident and non-resident, in relation to national dividends. The Court of Justice considered contrary to the principle of free movement of capital a regime such as the Dutch one, for providing under extremely strict conditions the repayment of withholding tax on dividends to non-resident UCITS. After recalling the relevant case law, the analysis focuses in particular on the doubtful compatibility of the Italian legislation with the principle of free movement of capital.