Neutralità dell’IVA ed operazioni intracomunitarie. Il «neoformalismo» dei recenti sviluppi normativi comunitari in parziale deregulation al substantial approach della Corte di Giustizia dell’U.E.

Di Filippo Castagnari -

Il principio di neutralità dell’IVA risulta il fondamento essenziale della struttura giuridica del tributo e permea, di conseguenza, i profili applicativi dell’imposta in capo ai soggetti passivi per fruire dei benefici connessi all’effettuazione di operazioni intracomunitarie. La Direttiva 4 dicembre 2018, n. 1910 focalizza il processo di produzione normativa in àmbito comunitario volto a ridefinire la preminenza probatoria attribuita dalla consolidata giurisprudenza comunitaria e di legittimità nazionale agli «elementi sostanziali» dell’operazione intracomunitaria, in luogo della mancata osservanza di taluni «obblighi formali». La salvaguardia del principio della neutralità dell’IVA sarà pertanto subordinata al necessario possesso da parte del cessionario/committente del numero di registrazione ai fini IVA, a nulla rilevando l’effettivo e comprovato esercizio di un’attività economica indipendente da parte di costui nello Stato di destinazione. Un approccio che denota un atteggiamento decisamente «neoformalistico» da parte del legislatore comunitario e in asserito contrasto con l’interpretazione maggioritaria e consolidata avallata dal diritto vivente. Una «rivoluzione copernicana» che sembra essere dettata da impellenti ragioni di interesse erariale alla massimizzazione del gettito fiscale, piuttosto che dall’approntamento a priori di strumenti attraverso cui il soggetto passivo possa addivenire alla prova documentale certa del concorso dei requisiti sostanziali dell’operazione intracomunitaria.

The VAT neutrality principle represents the essential element of the legal structure of the tax thereof and it consequently touches the operational profiles related to «Tax Collectors» who require to be eligible for gain the benefits connected to the implementation of intra-EU transactions. The Directive 4th December 2018, Nr. 1910 focuses on the European comprehensive process of enacting laws due to redefine the evidential pre-eminence of substantial elements of the Intra-EU transactions, instead of the violation of any «formal requirements» related to the same matter, established by the case law released by the European Court of Justice and the Italian Supreme Court. The safeguard of VAT neutrality principle will be subjected to the hold by the «Tax Collector» of a VAT registration number, not in dependence with the event that the latter has been conducting a business, especially an independent economic activity, in the State of destination. A sort of «renewed formalistic approach» which points out an evident contrast to the series of judgements aforementioned and seems to be adopted – by the European Institutions – because of declared urgent necessities of quick and actual fiscal collection of taxes in order to maximise tax revenues. Differently, there are no clues that allow to verify the definition of legal instruments which through the Tax Collector is able to bring documental evidence and proof of all constitutive elements of the Intra-EU transactions.