Legittimità del diritto alla esenzione IVA per prevalenza della sostanza sulla forma

Di Andrea Purpura -

La sentenza in studio accede al ricco e complesso quadro giurisprudenziale unionale in tema d’imposta sul valore aggiunto, facendosi portatrice di uno spirito garantista dei diritti sorgenti in capo al contribuente in materia di esenzione IVA. Più precisamente, il provvedimento in esame, articolandosi in un percorso argomentativo lineare, puntuale e giuridicamente fondato, pone nelle condizioni di affermare “apertis verbis” come i principi fondamentali attorno ai quali si dispiega il corretto funzionamento dell’imposta sul valore aggiunto fungano da usbergo non soltanto avverso la negazione del diritto ad esenzione dal versamento IVA, ma anche innanzi all’affermazione del principio di “prevalenza della forma sulla sostanza” ogniqualvolta il contribuente sia incorso in un errore meramente formale inidoneo ad impedire la dimostrazione certa che i requisiti sostanziali del rapporto negoziale fiscalmente rilevante siano stati pienamente soddisfatti.

The judicial measure analyzed accesses the rich and complex EU jurisprudential framework regarding the value added tax becoming the bearer of a spirit that guarantees the rights of taxpayers in the matter of VAT exemption. The provision examined is divided into a linear, punctual and juridically founded argumentative path, so much so as to put in the conditions to affirm “apertis verbis” that the fundamental principles around which the correct functioning of the value added tax is articulated act as a hauberk not only against the denial of the right to exemption from VAT payment but also against the affirmation of the principle of “prevalence of form over substance” whenever the taxpayer has made a formal error unsuitable to prevent the certain demonstration that the substantive requirements of the contractual relationship (fiscally relevant) have been fully satisfied.