La “salute” nel diritto tributario tra agevolazioni e regimi fiscali

Di Paolo Barabino -

Constatata l’assenza di una definizione di “salute” nel diritto tributario si vuole fornire una riclassificazione delle principali norme fiscali collegate alla tutela della salute suddividendo quelle “in senso stretto” da quelle “in senso lato”, nonché quelle “sottrattive” da quelle “impositive” rivolte al medesimo fine. Successivamente, la compatibilità costituzionale delle suddette norme П stata affrontata sviluppando l’interpretazione funzionale del principio della capacità contributiva e valorizzando il rapporto “spesa pubblica/spesa sanitaria”, mentre quella europea è stata declinata parafrasando il principio “chi inquina paga” nell’ipotetico “chi si nutre male paga” e, specularmente, “chi si cura non paga” al fine di delineare una legittima giustificazione all’interno del regime degli aiuti di Stato.

The absence of a definition of “health” in tax law has suggested a reinterpretation of the rules for the protection of health by dividing those “in a strict sense” fr om those “in a broad sense”, those “subtractive” from those “imposed”. Subsequently, the constitutional compatibility of the rules was developed on the functional interpretation of the principle of fiscal capacity and on the “public expenditure/health expenditure” ratio, while European compatibility was developed starting from the “polluter pays” principle to arrive at the State aid system.