La cessione di un terreno edificabile sul quale insiste un fabbricato, ai fini dell’IVA, tra la valutazione di elementi oggettivi e le intenzioni delle parti contraenti

Di Alberto Comelli -

Secondo la Corte di giustizia, la cessione di un terreno edificabile sul quale insiste un deposito di cui è prevista la demolizione, sulla base delle intenzioni delle parti, non può essere assimilata, ai fini dell’IVA, nella fattispecie esaminata nella sentenza in rassegna, ad una cessione di un «terreno edificabile», di cui all’art. 12, comma 1, lett. b) della direttiva 2006/112/CE. Tale affermazione, tuttavia, non va intesa in senso assoluto, laddove devono essere necessariamente considerate e valutate, di volta in volta, tutte le circostanze oggettive alla luce delle quali si realizza l’operazione esaminata, al fine di individuare gli elementi caratteristici di quest’ultima. Questa conclusione, peraltro, è condivisibile e coerente sia con l’esperienza giurisprudenziale della Corte di giustizia, sia con le conclusioni scritte presentate dall’Avvocato generale Michal Bobek. La sentenza, peraltro, non è innovativa e nemmeno particolarmente creativa ma pone le basi per affrontare e risolvere altre questioni interpretative (che non tarderanno a sorgere) aventi per oggetto cessioni di terreni edificabili sui quali insiste un fabbricato destinato alla demolizione.

According to the Court of Justice – in the case examined in the judgment under review – the supply of building land on which there is a warehouse that the Parties plan to demolish cannot be considered, for VAT purposes, a supply of “building land” within the meaning of Article 12(1)(b) of Directive 2006/112/EC. This statement, however, is not to be understood in absolute terms, since we must necessarily consider and assess – on a case-by-case basis – all the objective circumstances in the light of which the transaction under consideration takes place, with a view to identifying the typical characteristics of this transaction. This conclusion is also acceptable and consistent both with the case law of the Court of Justice and with the written conclusions submitted by Advocate General Michal Bobek. Furthermore, the judgment is neither innovative nor particularly creative, but lays the foundations for tackling and solving other interpretation issues (which will not be long in coming) concerning the supply of building land on which there is a building intended for demolition.