Il ventaglio dei regimi fiscali per attrarre soggetti ad “alta capacità” intellettuale, lavorativa, sportiva e… contributiva: pianificazione successoria e compatibilità con le regole europee

Di Pietro Mastellone -

Al preciso scopo di riportare in patria i “cervelli” fuggiti all’estero, una decina di anni fa l’Italia introduceva specifiche regole che garantiscono significative riduzioni degli obblighi impositivi. Via via, anche prendendo spunto dalle esperienze straniere, il legislatore ha però elaborato ulteriori regimi fiscali opzionali, i quali mirano ad attrarre persone fisiche con particolari caratteristiche intellettuali, lavorative, sportive e, più in generale, reddituali (il c.d. capitale umano). Con il presente studio si cerca di cogliere la ratio di questo nuovo trend legislativo, le sue ricadute applicative ed il relativo coordinamento con il diritto dell’immigrazione, enucleando le armonie (ma anche i possibili attriti) con le regole stabilite a livello UE e con il principio di capacità contributiva, nonché osservando le possibili implicazioni in termini di pianificazioni successoria.

With the specific purpose of bringing home the emigrated “brains”, a decade ago Italy introduced specific rules that guarantee significant reductions in tax obligations. However, also taking inspiration from foreign tax rules, the legislator has developed further optional tax regimes aimed at attracting individuals with specific intellectual, working, sports and, more generally, “income-generating” characteristics (so-called human capital). With this study we try to identify the rationale of this new legislative trend, its practical enforcement and the coordination with immigration rules, highlighting the harmonies (but also the possible frictions) with the regulations established at EU level and with the ability-to-pay principle, as well as observing the possible implications in terms of inheritance tax planning.