La disciplina impositiva del mandato senza rappresentanza ad alienare beni immobili: note a margine di una recente pronuncia della Corte di cassazione

Di Stefano Zagà -

Secondo la Suprema Corte, in presenza di un mandato senza rappresentanza ad alienare un bene immobile, il trasferimento di tale bene dal mandante al mandatario deve ritenersi neutrale ai fini dell’imposizione indiretta, trattandosi di un trasferimento di natura strumentale, meramente formale e interinale, che non comporta alcun “trapasso di ricchezza” a favore del mandatario. Questa condivisibile pronuncia offre lo spunto per una breve digressione sulla disposizione di cui all’art. 33, comma 1, TUR, nonché per ulteriori brevi riflessioni sull’imposizione diretta degli eventuali redditi generati dal bene “temporaneamente” trasferito al mandatario per l’esecuzione del mandato.

According to the Supreme Court, in the case of a mandate without representation to dispose a real estate property, such a transfer from the principal to the agent must be considered neutral for indirect taxes purposes, being it merely an instrumental, formal and interim transfer, not entailing any “wealth transfer” in favour of the agent. Such decision offers the opportunity for a brief examination of Art. 33, paragraph 1, TUR, in addition to further comments on the direct taxation of any income arising from the asset “temporarily” transferred to the agent to implement the mandate.