Interpretativa di secondo livello e incostituzionalità della disciplina di risulta?

Di Giuliano Tabet -

Due erano le possibilità per sollevare la questione di costituzionalità nei confronti dell’art. 20  T. U 131/1986, cosi come integrato ad opera degli articoli 1, c. 87, l. 205/17 e 1,c .1084, l.145/ 18. Una via era di dubitare della modalità con cui era stata imposta con effetto retroattivo la modifica circa la irrilevanza degli elementi extratestuali riconducibili all’atto soggetto a registrazione, ai fini della sua qualificazione. Ciò in quanto la natura interpretativa dell‘intervento legislativo era stato unanimemente negato dalla Cassazione. Tuttavia questa soluzione difficilmente poteva essere accolta dalla Corte costituzionale, considerato il suo orientamento consolidato secondo cui il Parlamento è sostanzialmente libero di imporre con effetti ex tunc un’interpretazione del testo legislativo giudicata politicamente più opportuna. L’altra via – ed è stata quella seguita dall’ordinanza in commento-era di prospettare la violazione degli art. 3 e 53 della Costituzione, posto che, dopo la modifica dell’art. 20 del T.U, la qualificazione dell’atto soggetto a registrazione doveva escludere il ricorso ad elementi extra testuali. L’opinione dell’A è però che anche questa strada ha scarse possibilità di venire accolta, non essendo sufficientemente dimostrato che un’interpretazione evolutiva del tributo di registro, per quanto auspicabile, sia anche costituzionalmente necessitata.

There were two possibilities to raise the question of constitutionality in relation to art. 20 T.U 131/1986 as amended by article 1, c. 87 l 205/17 and by article 1.c .1084, l.145/ 18. One way was to doubt the way in which the change had been retroactively imposed about the irrelevance of the extra-textual elements attributable to the act subject to registration tax, for the purposes of its qualification. Actually, the interpretive nature of the legislative intervention was unanimously denied by the Supreme Court. However, this solution could hardly be accepted by the Constitutional Court, given its well-established view that Parliament is essentially free to impose an interpretation of the legislative text with effects ex tunc, just because considered politically more appropriate. The other way-which is that one followed by the High Court- was to point out the violation of articles 3 and 53 of the Constitution, because, after the amendment of article 20 of the T.U 31/1986, the qualification of the act subject to registration had to exclude the relevance of extra- textual elements. However, the paper concludes, that even this road has little chance of being accepted because it does not sufficiently demonstrate that an evolutionary interpretation of the register tax, however desirable, is also constitutionally required.