L’autonomia del diritto tributario ed i rapporti con gli altri settori dell’ordinamento tra ponderazione dei valori, crisi del diritto e tendenze alla semplificazione dei saperi giuridici

Di Franco Paparella -

L’autonomia del diritto tributario è un tema risalente che merita di essere aggiornato e rivalutato non solo per verificare lo stato della riflessione scientifica ma, soprattutto, per rifiutare con fermezza le ipotesi recenti di semplificazione dei settori scientifico-disciplinari. Dopo aver illustrato le indicazioni provenienti dal passato, l’autore si sofferma sul concetto di autonomia, evidenziando che esso andrebbe indirizzato non sul modo di intendere il rapporto con le altre materie giuridiche bensì sull’ampiezza e sulla configurazione dei principi generali che permeano ontologicamente il fenomeno tributario in quanto l’opinione dottrinale largamente maggioritaria ormai riconduce l’autonomia del diritto tributario al criterio ordinatore della materia espresso da propri ed autonomi principi sovraordinati, costituzionali e non, che lo rendono agevolmente distinguibile dalle altre materie giuridiche. Tale decisiva connotazione, tuttavia, non esclude la possibilità di combinare razionalmente aree giuridiche contigue – e, segnatamente, nozioni ed istituti che traggono origine da settori del diritto diversi – ed in questa prospettiva occorre coniugare razionalmente l’interesse pubblico all’acquisizione delle entrate con quello individuale alla tutela della rispettiva sfera patrimoniale ed al rispetto delle garanzie procedimentali. Su queste basi si fonda la relatività del concetto di autonomia e le inevitabili conseguenze sull’attività dell’interprete, in ragione della tecnica utilizzata di volta in volta dal legislatore nella formulazione della norma, anche perché il diritto tributario ha assunto nel tempo una connotazione più interdisciplinare al punto che l’esperienza recente conferma una varietà di assetti legislativi ove possono prevalere indifferentemente le esperienze maturate negli altri settori del diritto oppure obbligano al loro adattamento – e, nei casi più estremi, alla loro integrale riformulazione – per assicurare il corretto esercizio della funzione impositiva. Essa, pertanto, conferma l’impossibilità di individuare un principio ordinatore assoluto sul rapporto tra il diritto tributario e gli istituti, le nozioni e le regole degli altri settori del diritto nonché un criterio di prevalenza univoco ai fini interpretativi. 

The autonomy of tax law is a dating issue that deserves to be updated and re-evaluated not only to verify the state of scientific reflection but, above all, to firmly reject the recent hypotheses of simplification of the scientific-disciplinary sector. After depicting the indications coming from the past, the author focuses on the concept of autonomy, highlighting that it should be addressed not on how to understand the relation with other areas of the law but on the breadth and configuration of the general principles that ontologically permeate the tax phenomenon. And this is due to the fact that the mainstreamdoctrinal opinion now brings the autonomy of tax law back to the underlying criterion of the law expressed by its own and autonomous superior constitutional and non-constitutional principles, which make it easily distinguishable from other areas of the law. This crucial feature, however, does not exclude the possibility of rationally combining contiguous areas of the law – and, in particular, notions and institutions that originate from different areas – and in this perspective it is necessary to rationally combine the public interest in acquiring revenues with the individual interest in protecting the respective patrimonial sphere and respecting the procedural guarantees. The relativity of the concept of autonomy and the inevitable consequences on the activity of the interpreter, by reason of the technique used from time to time by the legislator in the formulation of the rule is based on this principle. And this is also due to the fact that the tax law has taken on a more interdisciplinary connotation over time to the point that recent evidence confirms a variety of legislative frameworks where the experience gained in other areas of the law can prevail or require their adaptation – and, in the most extreme cases, to their complete reformulation – to ensure the correct exercise of tax function. Therefore, it confirms the impossibility of identifying an absolute underlying principle on the relation between tax law and institutions, notions and rules of the other areas of the law as well as an unambiguous prevalence criterion for interpretative purposes.