“Interest limitation rule”, principi europei della proporzionalità e dell’uguaglianza e principi costituzionali della capacità contributiva e dell’uguaglianza tributaria

Di Giuseppe Vanz -

Lo scritto riguarda il recepimento in Italia – mediante la riformulazione dell’art. 96 Tuir – dell’art. 4 della direttiva Atad, concernente il regime di deduzione degli interessi passivi nella determinazione del reddito di impresa delle società di capitali ed enti assimilati. In particolare, muovendo dalla constatazione della mancata adozione delle clausole “de minimis” e “standalone” da parte del legislatore italiano, ci si interroga sulla conformità dell’attuale art. 96 Tuir (ma anche, a monte, dell’art. 4 Atad) con i principi europei e/o costituzionali della proporzionalità, della capacità contributiva e dell’uguaglianza tributaria. Si pongono infine in evidenza alcune implicazioni che ne possono derivare sul piano dei rapporti tra ordinamento nazionale e ordinamento europeo, anche alla luce della più recente giurisprudenza in materia della Corte costituzionale italiana e della Corte di giustizia Ue. 

The paper concerns the implementation in Italy – through a new formulation of the art. 96 Tuir – of the art. 4 Atad, concerning the regime for the deduction of interest in determining the business income of corporations and similar entities. In particular, starting from the failure to adopt the “de minimis” and “standalone” clauses by the Italian legislator, we examine the compliance of the current art. 96 Tuir (but also of art. 4 Atad) with the European and/or constitutional principles of proportionality, of the ability to pay and of tax equality. Finally, there are some implications that may arise in terms of the relationship 650 Parte prima between Italian and European legal systems, also in light of the most recent case-law on the subject of the Italian Constitutional Court and of the EU Court of Justice.