Sull’inquadramento sistematico e sulla natura giuridica degli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale e sulla loro estensibilità all’IVA

Di Antonio Perrone -
L’articolo intende affrontare tre questioni specifiche che sorgono con riguardo all’istituto degli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale. La prima è quella concernente la natura giuridica di tali accordi, che, secondo la dottrina maggioritaria, sarebbe dichiarativa e non negoziale. La seconda riguarda il rapporto esistente fra il nuovo istituto e gli interpelli. Analisi che viene effettuata anche mettendo in risalto i profili di innovazione che gli «accordi preventivi» presentano rispetto al previgente ruling internazionale. La terza concerne la possibilità di estendere gli effetti degli accordi anche all’IVA, con particolare riferimento al problema della stabile organizzazione. La soluzione proposta consiste nell’operare un accostamento fra l’istituto degli accordi preventivi e le c.d. Mutual Agreement Procedure (MAP) e valutare alla luce dello stesso le tre questioni oggetto di interesse.
This essay will address three specific issues concerning the new institute about previous agreements for international businesses. The first issue focus on the internal structure, which, according to the most part of scholars, is not configurable as a private agreement, but as a joint exercise of tax assessment power. The second concern the relationship between the new institute and the traditional domestic rulings. The third asks if it is possible to extend agreement effects also to VAT, particularly to the permanent establishment. The way chosen to address these issues involves a juxtaposition between the new institute and the Mutual Agreement Procedure (MAP), with the aim to find possible common points.