Considerazioni sul sezionamento fiscale del patrimonio netto della scissa a margine della più recente prassi interpretativa erariale e del principio di neutralità

Di Marco Di Siena -
In passato la scissione è stata spesso considerata dall’Agenzia delle Entrate come un possibile strumento per conseguire un illegittimo risparmio d’imposta. Più di recente l’interpretazione delle Autorità fiscali italiane è mutata ed esistono plurimi interpelli maggiormente aperti circa l’approccio generale a questa specifica operazione straordinaria. Tuttavia, anche in questo nuovo corso, l’interpretazione permane selettiva in ordine a taluni profili come, per esempio, l’identificazione delle singole componenti del patrimonio netto che devono essere ridotte in caso di scissione. Infatti, secondo l’attuale interpretazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, tutte le singole componenti del patrimonio netto debbono essere ridotte da un punto di vista fiscale anche se, in una prospettiva societaria e contabile, ciò non avviene. Siffatta carenza di flessibilità fiscale non sembra totalmente ragionevole e probabilmente la ratio citata dalle Autorità tributarie (vale a dire la neutralità impositiva della scissione) non risulta perfettamente coerente con le effettive conseguenze fiscali di questo concetto.
In the past the demerger was often considered by the Revenue Agency as a possible tool aimed at achieving an undue tax saving. More recently the interpretation of the Italian tax Authorities has changed and there are several rulings more open in relation to the general approach of this specific transaction. However, even in this new course, the interpretation remains strict with regard to some aspects as, for example, the identification of the single items of the net equity which must be reduced in case of demerger. Indeed, according the current official interpretation of the Revenue Agency, all the components of the net equity must be reduced from a fiscal point of view even if, in a corporate and accounting perspective, this does not happen. Such lacking fiscal flexibility does not seem totally reasonable and probably the rationale mentioned by the Tax Authorities (i.e. the fiscal neutrality of the demerger) is not perfectly in line with the effective tax consequenc es of this concept.