Le diverse declinazioni della soggettività passiva iva: il caso clinico delle società pubbliche cc.dd. in house

Di Giangiacomo D’Angelo -

Le società in house sono uno strumento ormai largamente utilizzato nell’organizzazione della amministrazione pubblica italiana e che, con il TU in materia di partecipazioni, ha raggiunto una certa stabilità normativa. In quanto enti ibridi che coniugano elementi del settore pubblico e del settore privato, esse rappresentano un caso clinico di soggettività passiva ai fini iva. Diversi sono i profili rilevanti ai fini iva: dalla potenziale “unificazione” con l’ente controllante, alla qualificazione della società come ente pubblico, alla possibilità di considerare le società in house come escluse dal campo di applicazione dell’iva in quanto non operanti in un mercato concorrenziale. L’analisi svolta, anche alla luce della giurisprudenza europea, porta a concludere che l’unico profilo che realmente può avere incidenza sulla soggettività iva di tali società è il loro agire in quanto “pubblica autorità”. Il che porta a concludere che non esiste un “regime iva” delle società in house, ma è necessario concentrarsi sulla specifica attività che esse svolgono e sull’assetto (pubblicistico o privatistico) dei rapporti giuridici instaurati.

In-house companies are a widespread tool in the organization of the Italian public administration. The relative regulatory framework was defined with the approval of the Consolidated Statutes on publicly owned companies. As hybrid bodies, they combine elements of both the public and private sectors, thus constituting a test case of taxable persons for VAT purposes. There are several important VAT issues to address in relation to in-house companies: from the possible unification with the controlling body, to the classification as public bodies, to the possibility of excluding the companies from the scope of VAT due to the fact that they operate outside the market. The conclusion of the analysis, also in the light of European case law, is that the only relevant issue from a VAT point of view is the possibility of acting as a public authority. That lends support to the argument that a VAT scheme for in-house companies does not exist at present, but it is necessary to focus on the specific activity carried out and on the “public” or “private” character of the legal relations they are involved in.