COSTI REALMENTE SOSTENUTI E FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI

Di IVO CARACCIOLI -

Sentenza n. 24856/18

Con riferimento alla nota prassi, in materia di commercio di materiali ferrosi, di acquisti (necessitati) senza fatturazione e dell’impossibilità per l’acquirente di dedurre il relativo costo, la Cassazione, III sez.penale,con sentenza 24856 del 6 giugno 2018  ha sostenuto l’irrilevanza penale dell’argomento e la riconducibilità del comportamento al reato di cui all’art.2 DLgs 74/2000.Quanto alla prova del relativo dolo la Cassazione si è rifatta al solito argomento secondo cui la stessa può essere desunta dall’esistenza di elementi indiziari, purchè caratterizzati dalla pluralità,univocità e concordanza, fattori tutti ritenuti esistenti nel caso di specie dato che la predisposizione delle numerose fatture relative ad operazioni inesistenti non ha trovato una diversa attendibile giustificazione,se non quella di consentire l’indebito abbattimento dei redditi attraverso l’indicazione di costi non altrimenti documentabili.

COSTI REALMENTE SOSTENUTI E FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI