In tema di applicabilità dell’art. 21-octies, comma 2, Legge n. 241 del 1990, agli atti impositivi

Di Franco Randazzo -

Il lavoro pone al centro dell’attenzione l’applicabilità alla materia tributaria dello speciale regime di sanatoria che la legge n. 241 del 1990, all’art. 21-octies, dopo la novella attuata nel 2005, prevede oggi per l’atto amministrativo in generale. Questa sanatoria riguarda i casi di atto amministrativo adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma, qualora per la natura vincolata del provvedimento, il suo contenuto non avrebbe potuto essere diverso da quello adottato, Dopo un’attenta disamina della disciplina, anche in termini comparatistici con ordinamenti stranieri, il lavoro giunge alla conclusione che la disposizione in questione non è applicabile agli atti impositivi di natura tributaria, per la centrale ragione che in questo ambito l’interesse del ricorrente alla invalidazione dell’atto ha natura oppositiva, e non pretensiva. Ne deriva la conclusione che l’utilità dell’invalidazione dell’atto è sempre presente, anche nei casi in cui la sua difformità rispetto al paradigma di legge si riduca a vizi meramente procedimentali o di forma. L’unica possibilità di irrilevanza del vizio di forma in atti tributari è semmai da ravvisare nelle ipotesi, da ritenersi eccezionali, in cui la difformità riguardi elementi accessori dell’atto, che non rivestono carattere essenziale circa il suo scopo primario.

The present work focuses on the applicability to tax regulation of the special regime of amnesty that the law n. 241 of 1990, in art. 21-octies, after the novella implemented in 2005, provides today for the administrative act in general. This regularisation concerns  administrative acts adopted in violation of procedural or formal provisions, when due to the constrained nature of the act its content could not have been different from that adopted. After a careful review of the framework, also in comparative terms with foreign legal systems, the work reaches the conclusion that the provision in question is not applicable to tax acts on the ground that in this context the applicant’s interest in the invalidation of the act is founded on an oppositional, and not pretensional, nature. This examination leads to the conlcusion that the usefulness of the invalidity of the act is always present, even in cases where its discrepancy with respect to the legal paradigm is reduced to merely procedural or formal defects. Possibility of irrelevance of the formal defect in tax actsis rather present, exceptionally, only in those cases in which discrepancy concerns incidental elements of the act, which are not essential for its primary purpose.