Ordine di pagamento rivolto al terzo e tutela giurisdizionale del contribuente esecutato

Di Alessandro Zuccarello -

In forza di una recente pronuncia della Corte di cassazione, si devolve al giudice tributario l’impugnazione dell’atto di pignoramento, che il contribuente ritiene viziato dalla omessa od invalida notificazione della cartella di pagamento. E la giurisprudenza di merito tende così a generalizzare, estendendola nello specifico ad una ipotesi di esecuzione presso terzi promossa dall’agente della riscossione, una soluzione data in relazione ad una ipotesi di pignoramento mobiliare. Il che, se condivisibile nel risultato, va adeguatamente coordinato con la disciplina dell’esecuzione forzata tributaria, ove: l’agente può inviare direttamente al terzo, debitore del contribuente, un ordine di pagamento o di consegna; nel caso in cui il terzo non adempia viene attivata l’ordinaria procedura esecutiva disciplinata dal codice di procedura civile. Ne consegue che l’ordine di pagamento, collocandosi prima dell’inizio dell’esecuzione forzata, non travalica il limite di cui all’art. 2 D.lgs. 546/1992 e deve essere pertanto impugnato innanzi al giudice tributario, anche quando non si sollevino doglianze circa la notificazione della cartella.

By virtue to the latest statement of the Supreme court, the challenge of the distraint, that the taxpayer considers invalidated by the failed or invalid notification of the payment folder, is devolved to the Tax Courts. So the case law tends to generalise the statement, extending it specifically as an hypothesis of the distraint from third parties promoted by levyng officer, a solution given in relationship to an hypothesis of the distraint of movable goods. Even if the result could be widely accepted, this solution must be properly coordinated with the subject of the tax execution, in which: the officer can send directly to the third part, taxpayer’s debtor, an order of payment or delivery; on the other hand, if the third part won’t fulfill it, it will be activated the executive ordinary procedure, which is led by the code of civil procedure. As a result, the payment order, collocating itself before the beginning of the tax execution, does not incur on the limit disposed by the article 2 of D.lgs. 546/1992, and it could be challenged in front of the Tax Courts, even when vices regarding the payment folder ’s notification are not challenged.