Il condono “tombale” non preclude il recupero di crediti d’imposta di natura agevolativa

Di Roberto Schiavolin -

Secondo le Sezioni Unite, il condono “tombale” di cui all’art. 9, l. n. 289/2002 definisce il rapporto tributario solo con riferimento alla base imponibile ed al conseguente debito d’imposta, cosicché l’amministrazione finanziaria conserva il potere di contestare i crediti d’imposta con ratio di agevolazione, nonostante siano stati indicati in una dichiarazione definita mediante quel tipo di condono. La motivazione di tale conclusione, tuttavia, non sembra del tutto convincente. Non basta ricordare che la cognizione sui rimborsi richiesti in dichiarazione non è soggetta a termini decadenziali, perché il recupero dei crediti d’imposta illegittimamente compensati rientra nei ben diversi poteri di controllo automatico o formale o di accertamento, soggetti a siffatti termini. L’idea che sarebbe contrario alla funzione finanziaria del condono collegarvi il consolidamento di pretese del contribuente verso l’Erario non può sostituire l’interpretazione della normativa, considerando come il legislatore offra con il condono l’opportunità di non subire certi tipi di controlli. Le interpretazioni date da questa sentenza, in ogni caso, destano vari dubbi e perplessità.

According to S.C. United Chambers, the “global” tax amnesty provided for in par. 9, l. n. 289/2002, defines tax assessments only as regards tax base and consequent debts; therefore the Revenue Service maintains the power to contest benefits granted as tax credits, despite they have been inserted in a tax return covered by that kind of tax amnesty. The reasons for this decision, however, seem not quite persuasive. It’s not enough to mention that audits concerning demands for tax refunds, even if asked in tax returns, can be done without time limits, because tax credits unlawfully set off are recovered by means of different powers, which are subject to such limits. The idea that tax amnesty, due to its financial purposes, should never make a taxpayer’s claim unquestionable, cannot substitute interpretation of law, because the lawgiver through tax amnesty offers the opportunity to avoid some kinds of tax inspections. Interpretations given by this judgment, however, raise some doubts and bafflements.