Alcune considerazioni sul contrasto tra CEDU e disciplina italiana dei rapporti tra procedure sanzionatorie amministrative e penali

Di Roberto Schiavolin -

Non sembra del tutto ovvio che la disciplina italiana dei rapporti procedurali tra sanzioni tributarie amministrative e penali sia contrastante con il principio ne bis in idem di cui all’art. 4 del protocollo n. 7 aggiuntivo alla CEDU. La recente giurisprudenza della corte EDU ammette un concorso dei due tipi di misure, applicate distintamente, sia in caso di sufficiente connessione tra i due procedimenti, sia in caso di applicazione a soggetti diversi; inoltre, il d.lgs. n. 158/2015 ha ridotto l’area delle condotte che creano quel problema. Tuttavia si rileva che: non vi è sempre in sede tributaria un effettivo giudizio sulla condotta trasgressiva; la sospensione della riscossione in attesa del giudicato penale sembra differire anche la definitività della sanzione amministrativa, cosicché quel principio fino a tale momento non è violato; i reati di omesso versamento (ma non di indebita compensazione) riguardano un comportamento distinto da quello colpito come violazione amministrativa; l’Italia nel depositare gli strumenti di ratifica aveva fatto una dichiarazione secondo la quale gli artt. da 2 a 4 del Prot. n.7 si applicavano solo a violazioni, procedure e decisioni considerate penali dalla legge italiana.

It is not definitely obvious that Italian rules concerning connections between tax administrative penalties proceedings and criminal proceedings don’t comply with the “ne bis in idem” principle of Art. 4 of Protocol No. 7 to the ECHR. According to recent case-law of the ECtHR, sanctions are cumulable and can be imposed in different proceedings, both when there is a sufficiently close connection between them, and if legal entities involved are
different. Moreover, d.lgs. n. 158/2015 has reduced the range of conducts which make that problem arise. However, it must be noticed that: there is not in whichever tax proceeding a real examination of a reprehensible conduct; the stay on enforcement of tax penalties, until a criminal decision becomes final, seems to keep pending tax penalties too, so that theretofore “ne bis in idem” principle is not violated; crimes of failure to pay (except for unlawful debt offsetting) concern conducts different from the ones punished as administrative offences; Italy when depositing the instrument of ratification made a declaration to the effect that Art.2 to 4 of Protocol No. 7 applied only to offences, procedures and decisions classified as criminal under Italian law.